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Film Trash #2: Sharknado e SharkMan

Nella seconda puntata della nostra rubrica dedicata al film trash parliamo di squali. Lo squalo rappresenta forse il predatore realmente esistente che ha catalizzato paure e fobie di intere generazioni sin da quando nelle sale uscì il film capostipite del filone uomo vs animali, Jaws di Steven Spielberg.

Oggi però andremo a vedere due film trash che con Jaws non hanno niente in comune, due storie in cui i nostri protagonisti dovranno vedersela con degli squali ma non solo. Buona lettura e, per chi lo voglia, buona visione.

# Sharknado #

Titolo originale: ipse
Paese: USA
Anno: 2013
Regista: Anthony Ferrante
Attori che potreste conoscere: Ian Ziering, Tara Reid

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La trama

Una serie di tornado investe le spiagge di Los Angeles causando catastrofi immani e come se non bastasse questa tempesta, bastarda, prima di raggiungere la costa ha caricato e trasportato per chilometri e chilometri al suo interno centinaia di squali. Vivi. Queste simpatiche bestiole scaricano tutta la loro rabbia animalesca sui malcapitati avventori del bar di Fin (Ziering) che si salvano solo grazie alla prontezza della bonazz…ehm pardon…della barista e di una temibilissima stecca da biliardo. Intuita la portata del disastro Fin si trascina dietro un esiguo manipolo di prodi amici con l’intento di andare a salvare la sua ex moglie e i figli. Come se gli altri non avessero famiglia. Ovviamente il tragitto bar-casa della ex moglie non manca di mettere a dura prova il nostro gruppetto e, come al solito, avviene il più classico dei sacrifici umani da parte di quello che fino a poche scene prima era un mandrillone obeso e alcolizzato. Giunti a destinazione i nostri si imbattono in un grosso squalo che ha invaso la casa (allagata) ed è riuscito ad organizzarsi in appena mezzo metro d’acqua per far fuori il compagno della ex moglie. Manco a dirlo lo squalone viene ucciso (stavolta con un fucile a pompa e un armadio) e il gruppetto adesso allargato si dirige verso un aeroporto (non allagato) per salvare il figlio di Fin. Riunita l’allegra famigliola, e sticazzi se tutti gli altri hanno perso i familiari in questa ecatombe di squali e uragani, il gruppo riesce ad escogitare un piano diabolico per liberarsi degli uragani. Bombardarli.
Ebbene si. E il piano riesce pure solo che, privati di tutta quell’aerostatica motorietà, i cari squali cominciano a piovere dal cielo mordendo tutto quello che hanno a tiro e ingoiando vivi gli esseri umani quando non possono schiacciarli con la loro importante mole. Alla fine lo squalo più grosso e cattivo di tutti punta la figlia di Fin (vedi foto in evidenza) ma questi, armato di una potentissima motosega, lo affronta e lo uccide riuscendo miracolosamente ad estrarre dalla pancia del mostro la sua sexy barista che, nelle scene precedenti, aveva trescato col di lui figlio prima di essere mangiata tipo sushi umano. Se solo ce l’avessero avuta Pinocchio a Achab una potentissima motosega.
A parte gli effetti speciali ridicoli e un montaggio che pare proprio fatto a colpi di machete, Sharkanado è un film in cui più che gli squali sono la sceneggiatura e il casting a fare veramente paura. I buchi nella trama sono più grossi del cratere principale dell’Etna e, sinceramente, ostinarsi a pensare a Ziering e alla Reid come attori giustifica la cattiveria con cui gli squali si accaniscono con ogni personaggio sullo schermo.

Perchè questo titolo:

Shark+Tornado. Perchè fare un disaster movie con un solo pericolo quando se ne possono inserire due…e fare un film di merda?

# SharkMan #

Titolo originale: Hammerhead: Shark Frenzy
Paese: USA
Anno: 2005
Regista: Michael Oblowitz
Attori che potreste conoscere: William Forsythe, Hunter Tylo

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La trama

Avete presente l’isola del Dottor Moreau? Quel film tratto dall’omonimo romanzo di H.G.Wells in cui un dottore pazzo incrociava uomini e animali per creare dei mostri? No? Va bene tanto Sharkman non c’entra niente. O meglio parte come un clamoroso plagio ma poi diventa merda quindi va bene così.

Dunque, il nostro Dottor King allestisce su una ridente isoletta dispersa nel Pacifico un bel laboratorio chimico perchè, dice lui, ha scoperto la cura per il cancro e la comunità scientifica lo assilla per preoccupanti deficit di moralità nel condurre i suoi esperimenti. In effetti il dottore usa come cavia per le sue teorie pseudo scientifiche dei poveri squali martello che incrocia col figlio creando un mostro deforme e cattivissimo che viene nutrito con donne seminude vive. Tronfio del suo operato invita sull’isola un gruppo di scienziati per mostrare loro i risultati del suo lavoro e questi, consci che il loro collega sta alla scienza come Jucas Casella sta alla letteratura anglosassone antica, si portano dietro una squadra di osservatori per indagare. Giunti sull’isola gli esimi dottori vengono dati in pasto allo squalo mutante Paul mentre il prode Tom Reed e la pettoruta Amelia Lockhart cercano di salvare la pellaccia tra sparatorie, esplosioni e le apparizioni del mostro che pare più attratto dagli attributi fisici della donna piuttosto che della ciccia di Tom. In realtà il folle dottore ha attirato Amelia sull’isola con l’inganno poichè ella altri non è che l’ex compagna dell’ex figlio (ora diventato una specie di Street Shark): l’idea di King è fare attizzare Paul per fargli ingroppare la ragazza e creare così una nuova razza di esseri viventi che non avranno il cancro ma saranno brutti come la fame. Alla fine il prode panzon eroe Tom riuscirà a portare in salvo Amelia mentre Paul pasteggerà allegramente con le carni del padre. E la cura per il cancro dov’é?

Perchè questo titolo:

Perchè film sugli squali che fa cagare sembrava troppo lungo e allora…

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