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Sons Of Anarchy finale di serie

sons of anarchy

Me ne devo e ce ne dobbiamo fare una ragione: Sons Of Anarchy è finito. E’ vero, è finito col botto ma, è finito. Andato. Terminato. Diciamo addio a Jax, Chibs, Tig e a tutti gli altri perchè la loro folle corsa verso la fine è giunta al termine: il termine di una cavalcata che ci ha portati per 6 anni in sella alle mitiche custom bike americane con un gilet di pelle dalle patch minacciose, in giro per le highways contro band rivali, gruppi razzisti organizzati, IRA e servizi di spionaggio.

E’ stato un viaggio meraviglioso che sebbene abbia avuto spesso la violenza come denominatore comune delle varie tappe cruciali della trama, sebbene ci abbia fatto piacere personaggi sempre negativi e ci abbia mostrato il lato oscuro dell’uomo, ha anche dimostrato come l’anarchia possa contribuire, con le sue meccaniche, alla gestione politica di una zona. E perchè no, forse anche di una nazione.

Ho pianto come un cretino a vedere il finale. Io che mi annoio a vedere i film sentimentali, che ho difeso (ingiustamente) il finale strappalacrime di Dexter, che ho accettato la morte di Walter White dopo più di un anno dalla fine di Breaking Bad. Mi sono commosso e davvero tanto a vedere questo Final Ride autodistruttivo che è stato il settimo e ultimo capitolo di Sons Of Anarchy.

E’ finita proprio come doveva finire. Una fine drammatica per uno show drammatico. Jax ha passato 6 intere stagioni ad eliminare i nemici suoi e del club senza accorgersi che in alcune situazioni qualsiasi azione comporta un sacrificio: il sacrificio del padre JT in primis e poi il migliore amico Opie e la moglie Tara. Ci ha messo un bel po Jax ad accorgersi che quello che gli girava intorno non lo poteva controllare. Non era eliminando il patrigno Clay o il boss criminale di turno che si sarebbero risolte le cose: la macchina era stata avviata fin dall’inizio e il giovane biker non ha capito quello che il padre inconsciamente aveva voluto trasmettergli. E ci ha rimesso davvero tutto. Ha dovuto perdere anche il suo mentore Bobby per capire quanto alto sarebbe stato il prezzo da pagare alla resa dei conti e per accettare il fatto che facciamo quello che facciamo perchè siamo quello che siamo. Queste le ultime parole della madre Gemma prima di essere uccisa da quello che rimaneva del bravo ragazzo Jax.

Da qui il finale autodistruttivo. La scena che ti lascia a cuore aperto contro una tempesta di spilli; in cui ti struggi perchè sai che nessun colpo di scena stavolta potrà evitare l’ineluttabile epilogo ma ci speri lo stesso. Speri che Kurt Sutter alla fine ci abbia ripensato e abbia scritto altre 13 puntate però non è così. E’ la fine dello show ma non dei Sons Of Anarchy, la famiglia che Jax ha salvato con le sue decisioni finali.

Sons Of Anarchy mi ha lasciato tantissimo, forse più di quanto non abbiano fatto altre serie come Band Of Brothers, Breaking Bad o The Leftovers. Jax e soci mi hanno lasciato parecchie citazioni prese dalla strada utili a vivere per la strada, on the road nel senso più filosofico del termine; mi ha lasciato la dimostrazione che il motto macchiavellico “il fine giustifica i mezzi” talvolta è l’unica arma per difendersi dalle difficoltà della vita; mi ha lasciato la certezza che l’amore può anche diventare una terribile forza distruttiva se diventa cieco. E mi ha lasciato tanta musica. La musica della strada. Tante cover di pezzi che adoro nella loro versione originale come Bohemian Rhapsody dei Queen, The Passenger di Iggy Pop, Love Is My Religion di Ziggy Marley oppure Hey Hey My My di Neil Young, tutte reinterpretate per lo più da quella grande band che sono i Forest Rangers. Mi ha anche fatto scoprire degli artisti niente male come Jack Savoretti o Noah Gundersen. Ascoltare per credere.

Prima che lo sconforto abbia la meglio e mi prenda quel sentimento di abbandono che provo sempre alla fine di una serie così lunga e che mi ha appassionato così tanto mi rifugio nei fumetti perché, meraviglia delle meraviglie, ho scoperto che la Panini Comics dopo la fine della quinta stagione ha pubblicato Uomini del Caos un albo dedicato ai mitici Sons Of Anarchy.

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