Crea sito

Categorized | Musica

#Sanremo2015: il festival secondo Twitter

Partendo dal presupposto che, succeda quel che succeda, il Festival di Sanremo ce lo propinano ogni anno puntuale come una cartella di Equitalia, condito da pubblicità che ci invitano a pagare il canone anche se siamo in ritardo e marchettate manco troppo velate di altri prodotti Rai, questa volta ho pensato di seguirlo anche via Twitter.

Non avevo mai seguito un evento usando un hashtag ma devo dire che mi sono divertito un sacco per cui piuttosto che scrivere il solito post fintamente celebrativo e fintamente imparziale adesso vi beccate la selezione dei tweet che mi hanno divertito di più durante l’ultima serata di questo #Sanremo2015.

Contate che seguire tutti i tweet è stata una faticaccia: prima bisogna leggerli tutti,poi scremare quelli volgari e fin troppo ignoranti e infine scegliere quelli papabili per la pubblicazione.

SUPER SPOILERONE INIZIALE: ha vinto Il Volo. Non lo sapevate ancora? Vi da fastidio che sia scritto all’inizio del post? A me da fastidio che abbiano vinto proprio loro quindi…

Ovviamente ci sarà Giuseppe a dare una parvenza di serietà a questo post parlandovi dei brani in gara e dei rispettivi autori perchè io, dopo aver visto 2 puntate di festival e averle seguite contemporaneamente sui social, la serietà me la sono giocata. Per chiarezza, da questo momento in poi useremo un font diverso per differenziare le parti serie di Giuseppe da quelle idiote di Mick.

Pronti?Via!

Innanzitutto devo concordare con Mick: il #Sanremo2015 sui social – in particolare la casa degli hashtag, Twitter – è stato uno spasso. Condividere per cinque serate le proprie emozioni, critiche, polemiche con gli amici e la rete in generale è stato fantastico! Soprattutto durante gli eventi musicali/televisivi, si raggiungono punte estreme di divertimento!
Complessivamente, è stato un Festival di Sanremo 2015 dagli ascolti televisivi eccezionali, che ha spopolato sul web e in radio e ha unito pubblico giovane e più maturo: merito del lavoro e della professionalità di Carlo Conti, che ha dato risalto alle Nuove Proposte, inserite sempre in apertura di serata, e ha scelto, insieme alla Commissione musicale, degli artisti di grande qualità e classe. Se le vallette/co-conduttrici Emma, Arisa e Rocio Muñoz Morales hanno convinto a metà, gli ospiti musicali hanno emozionato (soprattutto Biagio Antonacci, Gianna Nannini e Ed Sheeran), gli ospiti comici hanno deluso (offensivo Siani, non pervenuti Pintus e Luca & Paolo, si salvano Virginia Raffaele e in parte Giorgio Panariello, interessanti i Boiler, geniale Rocco Tanica), la sobrietà generale e l’assenza delle solite polemiche hanno restituito freschezza alla kermesse. Un buon punto di ripartenza per il futuro.

La gente di Twitter mi è sembrata avere le idee piuttosto chiare sulle vallette scelte da Carlo Conti: vi riporto quelli che sono i tweet più espliciti che ho letto

arisae non va meglio alla vallettona straniera che viene presa di mira pesantemente

rocioSu Emma Marrone sono stati abbastanza cattivi ma solo sul vestiario però non ho trovan alcun tweet degno di nota. Se posso esprimere un parere personale, prendere tre vallette che non riescono a parlare in italiano è un problema non da poco. Passi la spagnola ma perchè scegliere due cantanti che sono uscite dalla porta di Sanremo qualche anno fa solo per rientrare dalla finestra?

Riguardo agli ospiti c’è poco da dire: se Conti avesse dovuto accontentare tutti gli italiani non ci sarebbe stato tempo per fare esibire gli artisti. Un ospite in particolare ha attirato gli strali dei twettatori (che io condivido)

gianna nannini

gianna nannini2

Gli artisti, dicevamo. La Musica, tornata in primo piano in questo Festival 2015, ha emozionato e trasmesso buone sensazioni.
I miei preferiti, dal primo momento, sono stati Malika Ayane, Annalisa e Irene Grandi, che reputo il mio podio virtuale; seguono Chiara e Nek; dopo un ascolto più attento, ho apprezzato in un secondo momento anche Bianca Atzei, Nesli, Marco Masini e Nina Zilli.

Peccato che non abbiano pensato a un Premio Ombra per Francesco – Kekko dei Modà – Silvestre dato che si è dato un gran da fare a scrivere canzoni a destra e a sinistra, per quest’artista e per quell’altro. Come se in Italia non ci fossero abbastanza autori. Di questo se ne sono accorti anche su Twitter

kekko modà

Ma il Leone d’oro del Festival l’hanno vinto i tre ragazzi de Il Volo: Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, che erano dati per favoriti ben prima dell’inizio della gara e hanno confermato le previsioni. Lanciati dal talent Rai “Ti lascio una canzone” nel 2009,  hanno riscosso un grande successo mondiale, soprattutto negli Stati Uniti e in Sudamerica, cantando le più famose arie della lirica italiana (sono due tenori e un baritono) e altri brani della musica leggera internazionale. I loro produttori hanno deciso, dopo 5 anni di concerti per lo più all’estero, di farli conoscere anche al pubblico italiano e uno dei loro primi pezzi inediti è proprio Grande Amore, che ha trionfato all’Ariston. Ma, certo, il testo è piuttosto “datato” così come l’arrangiamento, che definirei “antico”, davvero troppo. Sembra un brano proveniente da inizio ‘900, sinceramente. Ha dunque vinto il loro talento più che la canzone, che segna un passo indietro notevole nel panorama musicale nazionale.

Mi aspettavo che avrebbero vinto i tre tenorini. Si capiva da come il pubblico li accoglieva e poi non ci vuole molto a fare due più due: il pubblico italiano non ama le sorprese e se deve decidere tra ua cosa nuova ma difficile da capire e un’altra vecchia e polverosa ma che giù conosce sceglierà la seconda senza pensarci su due volte. Non si trovano tenori di 20 anni? E allora? Ci sarà un motivo se non se ne trovano. Perchè magari il dubbio che mi viene è che se a vent’anni canti con questa voce impostata e fai scelte musicali vecchie di 50 anni, quando avrai 60 anni che cosa farai?

il volo

il volo2
A differenza, fortunatamente, dei brani di Nek, secondo classificato, e di Malika Ayane, terza, che dimostrano la vivacità della nostra musica. Il cantautore emiliano ha vinto la serata delle cover del giovedì con Se telefonando, ma con il nuovo Fatti avanti amore ha riproposto il suo stile pop-rock con efficacia e forza, e per lui anche Premio “Lucio Dalla” della sala stampa radio-tv-web e Premio per il Miglior arrangiamento. L’artista milanese, invece, con Adesso e qui (Nostalgico presente), da lei scritta (insieme a Giovanni Caccamo e Pacifico) , ha incantato per classe ed eleganza, come suo stile del resto: una canzone delicata e dal testo significativo. Per lei Premio della critica “Mia Martini”, il più prestigioso.
Quarta la splendida Annalisa (e Splende è il titolo del suo nuovo album peraltro), che con Una finestra tra le stelle (scritta da Francesco Silvestre dei Modà) ha confermato il suo talento, una voce fantastica e una crescita artistica evidente, confermandosi tra le migliori interpreti emergenti. E stesso discorso per Chiara, quinta classificata con Straordinario: l’artista veneta ha interpretato magnificamente il suo nuovo pezzo e mostrato anche lei segnali di crescita artistica, con un utilizzo più consapevole della propria voce e della propria presenza sul palco. Brava.
Sesto un ottimo Marco Masini con Che giorno è, settimi i deludenti Dear Jack, evidentemente poco adatti a una manifestazione dell’importanza del Festival di Sanremo, che non convincono con Il mondo esplode tranne noi ma soprattutto non sembrano avere i mezzi artistici necessari per imporre un certo tipo di musica. Tra gli altri cantanti, eccellente Nina Zilli, che con il suo blues di Sola conferma di essere tra le artiste più interessanti e sono certo che il suo nuovo album otterrà un ottimo successo; profonda anche Il vento senza nome di Irene Grandi, che da un pò di tempo ha davvero cambiato registro nella sua carriera e alla quale auguro le migliori soddisfazioni; brava Bianca Atzei, che con Il solo al mondo (scritta ancora da Silvestre) ha regalato una delle migliori interpretazioni di questo Festival, con un pezzo in stile anni ’60 davvero emozionante; bravo anche Nesli con Buona fortuna amore, mentre meritava miglior fortuna Come una favola di Raf, eliminato nella quarta serata dopo che il cantante combatteva contro vari problemi fisici da giorni.

Tra i più beccati sui social c’è stato Gianluca Grignani, il quale deve aver passato gli ultimi mesi a tirare sòle a chiunque incontrasse perchè lo hanno letteralmente fatto più nero di Carlo Conti, Alex Britti e Will Smith messi insieme.

grignani

grignani2

Gragniuola di colpi anche per il duo più insensato della serata e, udite udite, non sono i Soliti Idioti ma piuttosto la coppia Coruzzi&DiMichele cioè Platinette&LaCoachdiAmici cioè non bastavano i ragazzi raccomandati di Maria De Filippi, adesso dobbiamo temere anche gli ospiti e i professori (!?!) del fortunato, bellissimo, insomma di quella specie di trasmissione televisiva.

di michele platinette

di michele platinette2

 

Anche Bianca Atzei e Nesli sono stati particolarmente e malvagiamente seguiti

nesli

bianca atzeiPoi c’è Moreno che a me da un fastidio incredibile quando anche solo apre bocca..

moreno

Intanto Nina Zilli riceveva proposte particolari

nina zilli

Ecco dunque la Classifica Finale della Sezione Campioni, quinta serata:
1° Il Volo – Grande Amore
2° Nek – Fatti Avanti Amore
3° Malika Ayane – Adesso e qui (Nostalgico Presente)

mi intrometto al volo (scusate il gioco di parole): avete notato che la parola Amore comprare in 2 dei 3 pezzi finalisti?? Quanto siamo carucci qui in Italia: prgionieri di un solo tema per i contenuti delle canzoni…bah

4° Annalisa Scarrone – Una finestra tra le stelle
5° Chiara Galiazzo – Straordinario
6° Marco Masini – Che giorno è
7° Dear Jack – Il mondo esplode tranne noi
8° Gianluca Grignani – Sogni infranti
9° Nina Zilli – Sola
10° Lorenzo Fragola – Siamo uguali
11° Alex Britti – Un Attimo Importante
12° Irene Grandi – Un vento senza nome
13° Nesli – Buona fortuna amore
14° Bianca Atzei – Il solo al mondo
15° Moreno – Oggi ti parlo così
16° Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi – Io sono una finestra

Tra le Nuove Proposte, trionfa il cantautore siciliano Giovanni Caccamo, che con Ritornerò da te vince la gara assoluta ma anche Premio della critica “Mia Martini” e il Premio della sala stampa radio-tv-web, battendo i Kutso in finale e Enrico Nigiotti in semifinale. Un successo meritato per un altro talento molto interessante, e che, oltre ad avere indubbie doti di cantante e musicista, sembra davvero molto sensibile sulla scrittura di testi e negli arrangiamenti.

C’è una notizia appena arrivata in redazione: Giovanni Caccamo ha vinto l’European Song Contest 2015, il Pallone D’oro 2016 e il Leone D’oro alla carriera. Inoltre per un decreto con attuazione immediata il giovane siciliano diventerà Presidente della Repubblica Italiana. Per la serie: a chi li dobbiamo dare tutti sti premi? Diamoli a lui così ci sbrighiamo sto fastidio delle nuove proposte.

#Sanremo2015 è (purtroppo) finito. Ma parte già la corsa a #Sanremo2016. Il Festival di quest’anno è stato il più seguito da dieci anni a questa parte: gli italiani hanno voglia di musica, di spettacolo e Sanremo va difeso e protetto, in quanto sarà sempre patrimonio della nostra cultura.

#Sanremo2015 (finalmente) è finito. Me lo ricorderà per le vallette che non riuscivano a dire una frase senza annodarsi la lingua; per la figuraccia di Pino Insegno (che confessa di non conoscere l’inglese nonostante di mestiere faccia il doppiatore) e per l’esaltazione della normalità: per quanto possano essere normali una donna con la barba, tre ragazzi di vent’anni che cantano come sessant’enni, un collegamento con un’astronauta, che a Charliz Theron piaccia la musica di Ramazzotti, una famiglia che ha fatto trentordici figli, un mio vecchio compagno di liceo che si fa le foto con i vincitori.

SeguiPostScriptumBlog